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Perché il nuovo operatore Iliad è destinato a fallire

Pubblicato da Redazione il

In economia politica è chiamato Oligopolio il mercato formato da pochi soggetti per un determinato settore. Questi soggetti stabiliscono un cartello, ovvero, un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio (anche illegali, come un cartello della droga) per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l’entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.

Iliad, società francese, proprietaria dell’operatore Free Mobile, ha appena lanciato un nuovo gestore di telefonia anche in Italia. La fusione tra Wind e 3 Italia, la cui joint venture è stata completata nel 2016, ha lasciato un “posto libero” nel mercato della telefonia in Italia.

Come annunciato da tempo, il quarto operatore italiano è proprio Iliad, che entra a gamba tesa all’interno dell’Oligopolio della telefonia mobile italiano con un’offerta strabiliante: 30GB di navigazione dati su territorio nazionale di cui 2GB su territorio internazionale, chiamate ed sms illimitati a soli 5,99 €/mese per sempre!

Ed è su questo per sempre che mettiamo l’accento, perché i normali piani tariffari prevedono contratti dai 12 ai 48 mesi, dopodiché si è costretti a sottoscrivere una nuova offerta che rispecchi le necessità del cliente, ma che sia al passo con i tempi (o almeno così si giustificano).

Nei primissimi giorni dal lancio dell’offerta nazionale si sono registrate migliaia di sottoscrizioni, data la vantaggiosissima offerta del quarto attore, che hanno destinato i restanti tre a notti insonni.

Abbiamo ricevuto personalmente una telefonata da un operatore TIM che ci offriva una nuova tariffa esclusiva per i vecchi clienti che offriva 30GB di navigazione dati su territorio nazionale di cui 5GB su territorio internazionale, chiamate ed sms illimitati a 6,99 €/mese per sempre! Ovvero 3GB in più su territorio internazionale ad 1€ un più rispetto ad Iliad.

Ed è già qui che dobbiamo iniziare a ragionare. Stessa tariffa (a parte i 3GB ad uso estero), ma 1€ in più…

Diciamo che “se lo possono permettere”, ovvero hanno una brand awareness tale che sanno di riuscire a far sottoscrivere nuovamente i clienti che li hanno appena abbandonati, addirittura pagando di più proprio perché sono la TIM Spa.

E qui la riflessione: “Perché dovrei fidarmi della Pippo srl, azienda sconosciuta fino a due giorni fa, di cui non conosco la solidità aziendale, l’immagine, la storia, quando ho la TELECOM, uno degli ultimi orgogli italiani che mi offre la stessa offerta, con 3GB in più all’estero, a solo 1€ in più?”

Proprio questo ragionamento ci dimostra uno dei fenomeni fondamentali (ed a mio avviso più affascinanti) dell’economia: se all’interno di un mercato monopolistico con o senza barriere, si inserisce una nuova figura che abbatte il cartello ed impone un prezzo super concorrenziale, inizialmente le vendite saranno milionarie, ma appena il resto dell’Oligopolio si adeguerà a quell’offerta, la new entry sarà schiacciata nuovamente dal resto dell’Oligopolio a causa di un fenomeno che nel libero mercato è chiamato Mano di Smith, ovvero un equilibrio sopra le cose che si autodefinisce e regola.

In questo caso, la brand awareness, l’affidabilità storica, e l’immagine aziendale dei principali gestori telefonici vincono sull’offerta che ha attentato all’Oligopolio, con un prezzo addirittura (anche se quasi irrisoriamente) superiore.

 

Questa è la nostra riflessione, a voi nei commenti il vostro pensiero!


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